Ora paga tutto il Governo, con il bonus ristrutturazioni c’è una grossa novità in arrivo. Non lasciartela sfuggire: informati per tempo
Se c’è un argomento che, negli ultimi anni, ha spaccato in due l’opinione pubblica (compresi gli stessi partiti politici) è quello del bonus ristrutturazioni. Una misura che, fin dalla sua approvazione, ha generato un dibattito piuttosto animato tra coloro che si sono sempre detti favorevoli e coloro che, al contrario, lo hanno fin da subito criticato.
Quello di cui oggi vorremmo parlarti sono proprio gli ultimi aggiornamenti riguardanti il bonus. In particolare, vorremmo concentrarci sulle novità introdotte dalla quarta legge di bilancio approvata dal governo italiano. Quest’ultima, nella fattispecie, precisa quelle che sono le modalità di detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per interventi edilizi di manutenzione straordinaria, risanamento e restauro conservativo, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, di manutenzione ordinaria. Di cosa si tratta? Scopriamolo.
Una delle novità più ben accolte è che il Governo ha deciso di confermare le condizioni del 2025. Il bonus ristrutturazioni rimarrà pari al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda casa; smentite, dunque, le riduzioni rispettivamente al 36% e al 30%. La nuova legge di bilancio, inoltre, va anche a chiarire l’importo delle rate e i beneficiari del sussidio.
Per quanto concerne il primo aspetto, la detrazione viene suddivisa in dieci rate annuali di pari importo. Quanto ai beneficiari, invece, il bonus ristrutturazioni può essere richiesto da un’ampia fetta di persone: tutti i proprietari o nudi proprietari titolari di un diritto di reale godimento (es. usufrutto o uso); familiari conviventi dei possessori dell’immobile; coniugi separati; conviventi, purché siano gli intestatari di bonifici e fatture; futuri acquirenti che abbiano già stipulato il compromesso; coloro che eseguono i lavori in proprio, limitatamente alle spese d’acquisto dei materiali utilizzati. Questa detrazione, per concludere, può essere richiesta da tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) residenti o meno nel territorio nazionale.
Per concludere, vediamo ora quali sono le categorie di interventi per i quali è possibile richiedere la detrazione. Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto per interventi su: parti comuni di condomini; singole unità immobiliari. Le unità immobiliari o gli edifici, ovviamente, devono essere situati nel territorio italiano.
Gli interventi in sé per sé, invece, possono riguardare: parti comuni; manutenzione ordinaria o straordinaria; restauro e risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia. La notizia che sicuramente ha più rassicurato gli italiani, tuttavia, concerne proprio il mancato abbassamento delle aliquote, il cui importo per il 2026 rimarrà uguale a quello del 2025.
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